La nostra intervista è dedicata alla Falegnameria Mancin Antonio di Lomello (PV), azienda presente sul mercato dal 1989. L’acquisto di Woodpecker Just 3500 ha consentito all’azienda di migliorare la propria flessibilità – principale punto di forza – la produttività e la precisione dei pezzi lavorati. Ce ne parla Matteo Mancin.

Se dovesse presentarmi l’azienda in due pensieri, cosa mi racconterebbe?

Antonio e Matteo Mancin - Migliorate qualità, flessibilità e velocità di produzione con Woodpecker Just 3500Siamo un’azienda famigliare (7 dipendenti in totale) presente sul mercato dal 1989: io rappresento la seconda generazione. Il nostro punto di forza è la flessibilità.

Anche se puntiamo all’industrializzazione dei processi, conserviamo una mentalità artigianale, ossia per noi lo standard non esiste. Accontentiamo tutte le esigenze dei clienti, anche le più particolari.

La vostra tipologia di prodotti?

Produciamo finestre in legno e legno-alluminio, persiane – antoni per persiane, antoni dogati, persiane stecca aperta, ecc. – e porte interne a massello, le classiche porte interne a pannelli. Il 95% della produzione comunque è costituito da serramenti per esterni.

Qual è la vostra area di mercato?

Lavoriamo in Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, un po’ di Liguria, la prima parte dell’Emilia. Generalizzando possiamo parlare del Nord Ovest d’Italia.

Chi è il vostro cliente ideale?

Lavoriamo essenzialmente per conto terzi: rivendite, imprese e altri falegnami. Se arriva un privato non lo mandiamo via, ma non andiamo a cercarlo, perché non abbiamo una struttura adeguata per seguire questo tipo di clientela.

Quando avete acquistato la macchina SAOMAD?

Abbiamo acquistato la Woodpecker Just 3500 circa tre anni fa.

Conoscevate già l’azienda? Siete andati a colpo sicuro, o prima avete valutato ciò che offriva il mercato?

Migliorate qualità, flessibilità e velocità di produzione con Woodpecker Just 3500 - Falegnameria Mancin Antonio - 4Mio padre conosceva già SAOMAD perché aveva acquistato un centro angolare circa 10-12 anni fa: l’azienda al tempo era molto rinomata per gli angolari.

Sebbene sapessimo che SAOMAD realizzava macchine che funzionavano molto bene, abbiamo voluto guardarci in giro, per capire meglio che tipo di soluzione volevamo.

I centri di lavoro di ultima generazione rappresentano un grande salto in avanti per le falegnamerie. Concetti come la “lavorazione senza presidio” sono difficili da inquadrare per un falegname della “vecchia generazione”, almeno finché non si toccano con mano i benefici che se ne hanno.

Quali erano quindi le vostre principali esigenze?

Come dicevo, la nostra azienda fa della flessibilità il proprio punto di forza: difficilmente diciamo “no” a una richiesta. Avevamo però un grosso problema: eravamo lenti nel passare da un modello all’altro. Per cambiare spessore ci impiegavamo circa una giornata. Inoltre avevamo una macchina che non funzionava nel modo corretto. Desideravamo quindi crescere, non tanto nel numero di pezzi prodotti: ci interessava snellire la produzione, essere più rapidi e limitare gli errori.

Dopo un anno di valutazioni, cosa vi ha spinto a preferire Woodpecker di SAOMAD rispetto a una proposta della concorrenza?

Sulla scelta ha influito in parte la conoscenza che avevamo di SAOMAD, un’azienda con cui si può parlare in modo diverso, più informale, se mi passa il termine. Poi la macchina stessa, la sua struttura: Woodpecker appare strutturalmente più “importante”. Per come è progettata e realizzata trasmette un’impressione di maggiore solidità e affidabilità. Woodpecker ci ha dato maggiore fiducia anche per quanto riguarda la lavorazione senza presidio.

Siete andati anche a sensazione quindi. Però a distanza di tre anni qual è il suo giudizio?

Migliorate qualità, flessibilità e velocità di produzione con Woodpecker Just 3500 - Falegnameria Mancin Antonio - 8Sono contentissimo. L’azienda è migliorata sotto tutti i punti di vista: velocità, qualità, affidabilità. Abbiamo sempre il pezzo perfetto. Ora accettiamo con tranquillità commesse che prima dubitavamo di poter realizzare.

Siamo entrati anche in altri mercati come quello del kit smontato del serramento, cosa prima impensabile: ora infatti forniamo il serramento in legno in kit ad altri falegnami che poi se lo certificano autonomamente.

Sul serramento grezzo abbiamo ridotto i temi di consegna, dagli iniziali 90 giorni ai 60 attuali, su qualsiasi prodotto: un bel salto in avanti a livello di produzione.
 

Come utilizzatore del centro di lavoro, se dovesse indicare a SAOMAD un aspetto su cui migliorare, cosa direbbe?

Per quanto ci pensi faccio fatica a trovare un aspetto che non vada. Del resto conosco l’azienda e so che di per sé punta a migliorarsi costantemente: Dario Camporese è un imprenditore che non si ferma mai e fa bene, fermarsi significa venir mangiati dalla concorrenza.

Un’ultima domanda: come le sembra l’attuale situazione del mercato?

Prima del lockdown, negli ultimi tre anni avevamo incrementato il fatturato ogni anno. Avevamo aperto inoltre un nostro showroom di 400 mq con magazzino sulla statale. Il mercato era difficile, ma non potevamo lamentarci. Ora tendenzialmente ho un calo, ma i miei 4-5 mesi di produzione davanti ce li ho. Poi… non si sa: si fa fatica a fare delle previsioni.

Considerato che l’azienda è riuscita a superare la precedente crisi, sono convinto che riusciremo a superare anche questa fase di difficoltà. È un ottimismo in parte legato alla macchina SAOMAD che ci ha permesso di fare un grande salto di qualità: non so se tre anni fa sarei stato altrettanto ottimista.

Iscriviti alla Newsletter di Saomad